| 30/11/09 – Barilla: un accordo “anticrisi” per la fornitura di grano duro dell’Emilia Romagna |
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| Lunedì 30 Novembre 2009 17:57 | ||||
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Due le novità principali: l'aumento del quantitativo che dalle 70 mila tonnellate dell'anno scorso sale a 80 mila e l'introduzione di un meccanismo di stabilizzazione dei prezzi, tanto più importante a fronte dell'estrema volatilità delle quotazioni del grano duro sul mercato nazionale e internazionale. In pratica l'agricoltore potrà scegliere di vendere una quota della sua produzione, fino a un massimo del 30% del totale, ad un prezzo precedentemente stabilito, in modo tale da garantire un adeguato margine di profitto. Unica esperienza di questo genere in Italia l'accordo, promosso dall'assessorato regionale all'Agricoltura, rappresenta un modello innovativo di integrazione tra agricoltura, industria e istituzioni proprio perché coinvolge l'intera filiera di produzione del grano duro, ovvero per l'industria molitoria e pastaria Barilla Spa, per l'industria sementiera Produttori Sementi Bologna S.p.A., per il mondo agricolo (produzione e stoccaggio dei cereali) le Organizzazioni di produttori Cereali Emilia Romagna e CIAAD Grandi Colture; il Consorzio Agrario di Parma; il Consorzio Agrario di Piacenza; la Società Cooperativa CAPA Ferrara.
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Prosegue e si rafforza l'alleanza tra Regione, Barilla e mondo agricolo per lo sviluppo della coltivazione di grano duro di qualità in Emilia-Romagna. Giunto al quarto rinnovo, l'accordo di filiera per la fornitura di grano duro emiliano-romagnolo di alta qualità alla Barilla, valido per la campagna 2009-2010, assume quest'anno anche una chiara indicazione "anticrisi", in un momento di grave difficoltà del comparto, con crollo dei prezzi e delle superfici coltivate.





