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Lunedì 11 Giugno 2012 08:13 |
Un fondo 'ponte' per la ricostruzione grazie all'anticipazione bancaria, a tasso ridotto, dei finanziamenti pubblici, cosi' da non dover attendere l'erogazione ufficiale degli stanziamenti; la possibilita' di far slittare fino alla ricostruzione il pagamento dell'Imu per le imprese a cui viene riconosciuta l'inagibilita' e l'introduzione di ammortizzatori sociali straordinari per i lavoratori stagionali in base alle prestazioni fornite negli anni precedenti: sono le tre principali novita' negli interventi che la Regione Emilia-Romagna sta mettendo in campo per affrontare le conseguenze del terremoto sul settore agricolo. Le proposte sono state illustrate nel pomeriggio dall'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni (foto) alla commissione Politiche economiche, presieduta da Franco Grillini. Anche se "al momento non sono disponibili dati puntuali sulla stima dei danni - informa Rabboni - perche' bisogna attendere la verifica di agibilita' sismica di tutti gli edifici", la Regione ha gia' provveduto a identificare tutte le criticita': le imprese agricole nelle zone coinvolte sono 14.000, di cui 700 con allevamenti, per un totale di 215.000 ettari di terreno, pari al 20% della superficie agricola regionale. Da mettere in conto i danni alle abitazioni agricole, ai fabbricati rurali o di servizio, come stalle o serre, la perdita di animali, mezzi tecnici, macchinari e attrezzature, i danneggiamenti alle strutture di lavorazione, conservazione e trasformazione dei prodotti, dalle aziende enologiche ai caseifici passando per le acetaie e le imprese dell'ortofrutta e dei cereali; infine anche il crollo degli impianti fotovoltaici costruiti sui tetti, dei quali molti erano di recente installazione.
Fonte: Agi
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