| 30/05/12 - Il mare produce il 2,6% del Pil italiano |
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| Mercoledì 30 Maggio 2012 07:21 | ||||
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Il quarto rapporto sull'economia del mare, redatto dalla Fondazione Censis, considera tutte le attività legate al mare, ossia i trasporti e la pesca, ma anche la cantieristica navale, la nautica da diporto e le attività portuali. Per quanto riguarda il trasporto delle merci, lo studio mostra che l'Italia importa annualmente 185,4 milioni di tonnellate, conquistando così il primo posto in Europa nelle importazioni marittime, mentre ha il terzo posto nell'export, dopo Germania e Paesi Bassi. Il trasporto marittimo è anche la voce dell'economia del mare che produce il maggior fatturato (103,3 miliardi di euro), seguita dalla logistica ed attività ausiliarie, con 6,7 miliardi. Al primo posto ci sono Liguria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sicilia. Per il prossimo futuro, il Censis prevede un quadro di "espansione moderata". La crisi del 2009 ha causato un calo del 14% dei traffici marittimi di merci che hanno toccato la Penisola, seguita da una ripresa del 6,3% nel 2010. Entro il 2015 dovrebbero aumentare gli scambi con la Cina. Giuseppe Roma, direttore generale della fondazione Censis, ha ammonito che per intercettare questi flussi "Bisogna coordinare in maniera più' efficiente il sistema dei porti e rafforzare l'offerta logistica con investimenti pubblici per il trasporto delle merci dai porti ai luoghi di destinazione".
Fonte: Trasporto Europa
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Il Censis ha stimato il contributo dell'economia del mare sul prodotto interno lordo dell'Italia: vale il 39,5 miliardi di euro, considerando la produzione di beni e di servizi. In questo settore lavora mezzo milione di persone, con un incremento del trenta percento dal 2004 al 2009. Trasporto e logistica al primo posto.





