| 09/09/10 – Previdenza: la mancata conferma delle agevolazioni costa alle aziende 200 milioni |
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| Giovedì 09 Settembre 2010 08:21 | ||||
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"Per i datori di lavoro - spiega in una nota Confagricoltura - l'incremento è particolarmente pesante, soprattutto se operano nelle zone svantaggiate; basti pensare che per ogni giornata lavorativa denunciata (ipotizzando una retribuzione media giornaliera di 45 euro lordi) l'aumento contributivo è di 4,45 euro nelle zone svantaggiate e di 0,79 euro in quelle montane. In termini macroeconomici il maggior onere annuo complessivo a carico delle aziende agricole supera i 200 milioni di euro". Per Confagricoltura è quindi assolutamente urgente intervenire al più presto per confermare le passate agevolazioni, ovvero per creare le condizioni per una razionale stabilizzazione delle misure in questione. In tal senso Confagricoltura sta studiando ipotesi risolutive da proporre al governo.
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La mancata conferma delle agevolazioni contributive per zone montane e svantaggiate è stato uno degli argomenti presi in esame dalla giunta esecutiva di Confagricoltura riunita ieri a Roma. La riduzione delle agevolazioni stabilite dalla legge n. 81/2006 (scese dal 68 al 40% nelle zone svantaggiate e dal 75 al 70% in quelle montane) ha, infatti, comportato dallo scorso 1° agosto un deciso incremento della pressione contributiva per le aziende agricole.





