| 06/09/10 – Api: Galan chiede un nuovo stop ai neonicotinoidi |
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| Lunedì 06 Settembre 2010 10:18 | ||||
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Se per il presidente Unaapi Francesco Panella, "i dati scientifici confermano la tossicità degli insetticidi e l'inefficacia delle conce contro la diabrotica", per Assosementi la nuova proroga della sospensione chiesta da Galan è stata presa "senza avere atteso l'esame dei nuovi dossier sperimentali da parte dell'apposita Commissione consultiva prodotti fitosanitari del Ministero della Salute", ha affermato il presidente Paolo Marchesini. "Attendiamo ovviamente di potere anche noi valutare i risultati non ancora divulgati e comunque ancora mancanti dei dati agronomici finali della campagna, ottenuti nel corso del 2010 dal progetto di ricerca Apenet - aggiunge Marchesini -. La carenza rilevata riguardo le macchine seminatrici pensiamo possa essere tuttavia superata con nuovi sforzi costruttivi e sperimentali, analogamente a quanto avvenuto in altri paesi comunitari e come indicato dalla direttiva comunitaria 2010/21/CE, affinché le operazioni di semina avvengano in tutta sicurezza anche per le api". Marchesini ricorda inoltre che "a redditività della coltura del mais è oggi fortemente a rischio , come testimoniato dal continuo calo di ettari coltivati in Italia, che sta rendendo il nostro paese sempre più dipendente dalle importazioni dall'estero " e la sospensiva dei concianti ha determinato una forte crescita dei costi che l'agricoltore deve sostenere per difendersi dai patogeni, con l'acquisto dei geodinfestanti distribuiti sul letto di semina e per i ripetuti trattamenti fogliari necessari durante il ciclo colturale, che hanno anch'essi un forte impatto ambientale".
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Nuovo stop all'uso dei neonicotinoidi per la salvaguardia del patrimonio apistico. E' quanto ha chiesto il ministro per le Politiche Agricole Giancarlo Galan al collega titolare del Ministero della Salute Ferruccio Fazio. I neonicotinoidi, insetticidi utilizzati nella concia del mais (in scadenza il 20 settembre), sarebbero responsabili della morte di milioni di api in Italia.





