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Lunedì 02 Agosto 2010 08:58 |
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La Commissione europea ha approvato un proprio regolamento che rischia di ridimensionare, a seconda delle produzioni, i contributi alle organizzazioni di produttori (Op). Fanno eccezione i programmi già approvati. Tale misura è stata, pertanto, criticata dalla Cogeca. In Europa infatti le Op ricevono dall'Ue, per le numerose operazioni di gestione del settore ortofrutticolo di cui si fanno carico, un aiuto pari al 4,1% (che può raggiungere il 4,6% a determinate condizioni) del valore della produzione commercializzata da ogni organizzazione. I produttori fatturano la produzione venduta "all'uscita dall'organizzazione" sotto forma di prodotto confezionato, lavorato o che ha subito una prima trasformazione. Ora la Commissione Europea, sospinta anche dalle critiche sollevate da alcune industrie agro-alimentari, ha introdotto dei coefficienti di calcolo per tener conto "del valore del prodotto di base destinato alla trasformazione e delle attività che non costituiscono delle operazioni di trasformazione reale". In altre parole, nel nuovo regolamento Bruxelles ha rivisto la definizione di "prima trasformazione" per gli ortofrutticoli, introducendo coefficienti forfettari (specifici per le diverse categorie di prodotti) per definire il valore di frutta, ortaggi o erbe aromatiche trasformate, su cui calcolare l'aiuto Ue. La normativa prevede anche regole flessibili per il ritiro dei prodotti dal mercato e per facilitare la distribuzione gratuita di ortofrutta.
Fonte: ItaliaFruit
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