| 04/03/10 - Aumentano gli italiani che abusano di alcol |
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| Giovedì 04 Marzo 2010 09:45 | ||||
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Se da un lato l'Italia presenta un minor numero di grandi consumatori di bevande alcoliche e una minore diffusione del "binge drinking", dall'altro, fra coloro che consumano alcol, ben il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il "binge drinking" almeno una volta a settimana (sul 28% della media europea). Inoltre il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate e il 15,9% non rispetta le indicazioni di consumo proposte dagli organi di tutela della salute, pari a più di 9 milioni di persone considerate a "rischio". Per quanto riguarda i giovani, secondo la Relazione del Ministero della Salute, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l'aspetto di maggiore debolezza dell'Italia nel confronto con l'Europa (in media 12,2 anni di età, sui 14,6 della media europea). Nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche, in un'età al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo consigliato è pari a zero.
Fonte: Winenews
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Oltre 9 milioni di bevitori a "rischio", boom degli alcolici fuori pasto ed età media sempre più bassa, con il 7% degli undicenni che già beve settimanalmente e almeno mezzo milione di minorenni che sono consumatori abituali. E' questa la fotografia, preoccupante, sul consumo di alcol in Italia scattata dal Ministero della Salute nella Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in attuazione della Legge 30.3.2001 n. 125, "Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati".





