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Mercoledì 03 Marzo 2010 18:21 |
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Non si placa la polemica sull'autorizzazione o meno dell'uso degli Organismi Geneticamente Modificati in Europa. Nei giorni scorsi, per fare un po' di chiarezza, è dovuto scendere in campo Amadeus Altafaj, portavoce della Commissione, il quale ha smentito formalmente che il Presidente José Manuel Barroso intenda procedere verso un'autorizzazione degli Ogm. La puntualizzazione di Altafaj si è resa necessaria in seguito a una serie di notizie apparse in particolare in alcuni organi di stampa francese. «Tali notizie - ha sottolineato il portavoce - sono causa di confusione, in quanto Barroso non ha nessuna intenzione di dare il via alle colture Ogm in Europa. Il Presidente intende semplicemente seguire gli orientamenti politici fissati nello scorso mese di settembre dalla Commissione europea in materia di Ogm, rispettando nel contempo il principio di sussidiarietà». Va detto, però, che la Commissione non ha smentito la dichiarazione secondo la quale Barroso "vuole rilanciare il processo di autorizzazione della coltura di due controversi Ogm" (la patata transgenica Amflora della Basf, in attesa di autorizzazione, e il mais geneticamente modificato MIEI 810 dell'americana Monsanto, in attesa di rinnovo dell'autorizzazione pur essendo stato oggetto di pareri favorevoli da parte dell'Efsa). Si ricorda che l'opposizione di 22 Paesi al tentativo della Commissione di imporre la rimozione di misure di salvaguardia agli Stati membri che proibiscono il Mon 810 sul loro territorio aveva costituito, nel marzo 2009, un vero affronto per la Commissione. Alcuni osservatori sottolineano che la polemica sulla questione Ogm si è riaccesa (solo coincidenza?) in concomitanza con l'uscita di Stavros Dimas, ex Commissario all'Ambiente, conosciuto per la sua forte opposizione alle colture geneticamente modificate. Spetta ora al maltese John Dalli, nuovo Commissario alla Tutela dei consumatori, dover riprendere per mano questa delicata partita.
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