| 25/01/10 – Ortofrutta: no ai sottocosti selvaggi |
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| Lunedì 25 Gennaio 2010 09:54 | ||||
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«Dopo la corsa al ribasso forsennato sulle vendite promozionali della frutta all' inizio della stagione estiva 2009 e l'applicazione "distorta" di vari 'accordi di crisi' sia delle pesche e nettarine, sia dell'uva da tavola, registriamo la ciclica ripresa di iniziative di vendite sottocosto», affermano in una nota congiunta le due associazioni, che prendono in esame le arance a marchio "percorso è qualità" vendute a 50 centesimi al chilo (esattamente il suo costo di produzione in campagna) vendute nei supermercati Conad. «In queste vendite sottocosto le catene di distribuzione - si legge ancora nella nota -, dovendo programmare delle perdite, normalmente chiedono ai fornitori di aumentare ulteriormente la scontistica ("altra anomalia tutta italiana", osservano Cia e Confagricoltura) inducendo così una 'depressione preventiva' di un mercato che influenzerà le quotazioni di tutta la stagione 2010».
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«In questi giorni assistiamo a vendite di prodotti sottocosto che non sono dichiarate come tali, quindi prive quindi di trasparenza: l'estate scorsa erano le pesche, adesso sono le arance vendute alle stesso costo di produzione». Cia e Confagricoltura dell' Emilia Romagna denunciano la dannosità di queste pratiche commerciali particolarmente dannose nei momenti di crisi di mercato perché deprimono ulteriormente le quotazioni e causano incomprensione e smarrimento nel consumatore.





