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Sempre più italiani decidono di vivere in campagna e di dedicarsi per hobby anche ad attività agricole su terreni medi di un ettaro, producendo olio e vino ed etichettandolo per amici e parenti. Emerge dal primo rapporto Nomisma sugli "hobby farmer" in Italia che sarà presentato a "Fieragricola" di Verona il 5 febbraio e che fotografa un'Italia di impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai e pensionati alle prese, per hobby, con la produzione agricola, per ottenere prodotti per l'autoconsumo familiare (61,9%), per stare all'aria aperta (61,0%) e per risparmiare (24,9%). Le dimensioni medie dei terreni coltivati si aggirano su 1,3 ettari. L'interesse per le attività agricole da parte di non addetti ai lavori è una tendenza in crescita a livello mondiale, mentre in Italia rappresenta, secondo la ricerca, una realtà consolidata che sta però vivendo un momento di rinvigorimento grazie alla crisi economica che porta molti a riscoprire le bontà e la convenienza dei prodotti del proprio orto e frutteto. Le coltivazioni più amate sono quelle degli ortaggi, seguite a ruota da frutta, vite e olivo che, nel 72% dei casi sono accompagnate anche da processi di trasformazione (confetture e marmellate, conserve, vino, olio, miele, formaggio) e anche da piccoli allevamenti su piccola scala. L'analisi Nomisma evidenzia, infine, un calo di 1,8 milioni di ettari coltivati dal 1990 al 2000 e una scomparsa di circa 430mila aziende.
Fonte: Winenews
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