| 15/01/10 - Valore dei vigneti italiani giù del 30% |
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| Venerdì 15 Gennaio 2010 09:44 | ||||
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L'accelerazione speculativa impressa al mercato nel suo momento migliore ha innescato, insomma, una spirale di sovrapproduzione e, quindi, con la saturazione del mercato, il prodotto ha iniziato a perdere valore e conseguentemente anche i terreni. E se è vero che alcune isole felici esistono, si tratta di casi sporadici a fronte di un trend complessivo preoccupante.
Fonte: Winenews
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Lo dicono gli enologi, e c'è da crederci: il valore dei vigneti sta vivendo una fase di caduta vertiginosa. Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi, lancia un grido d'allarme a seguito di un'indagine effettuata dall'associazione. È un grido forte, perché non solo la svalutazione dei terreni vitati è generale e diffusa, ma in alcune zone raggiunge picchi del 30%. Un'enormità. I principali protagonisti sono pressoché d'accordo: il problema è la sofferenza del territorio e dei vigneti a fronte di una produzione affetta da gigantismo, un inflazionamento difficile da combattere a causa della mole di investimenti che ruotano intorno al settore.







